:: Florian Geyer
Florian Geyer è una figura storica non molto conosciuta nel nostro paese, ma fondamentale per lo studio delle rivolte popolari antifeudali avvenute prima della Rivoluzione Francese.
Florian Geyer von Giebelstadt nasce circa nel 1490 a Gibelstadt (Ochsenfurt) e morì il 9 o il 10 giugno del 1525 nel bosco di Graschatz vicino a Wurzburg. Era un nobile cavaliere della Franconia che occupò anche incarichi diplomatici, ma la sua fama maggiore la si deve alla partecipazione a favore della causa ribelle durante la "Guerra dei contadini" nel Sacro Romano Impero tra gli anni 1524/1525.
Dopo la morte del padre Dietrich e dei suoi fratelli maggiori ereditò la totalità degli averi di famiglia il che gli permise di vivere una vita libera da preoccupazioni finanziarie. Nel 1517 si rifiutò di pagare interessi vecchi di 350 anni alla Fondazione Collegiale di Neumünster, in ragione di ciò fu scomunicato e proscritto, rimanendo in questa situazione fino alla giorno della sua morte.
Dopo molti anni al servizio di Alberto di Brandeburgo-Ansbach, nel 1925 diviene portavoce dei negoziati in rappresentanza delle bande dei contadini della valle del Tauber.
Oltre alla organizzazione e alla preparazione di una strategia valida, Florian Geyer, con i propri averi, appoggiò militarmente i contadini provvedendo alla formazione di una truppa di alcune centinaia di uomini, un nucleo centrale di professionisti, che a causa della loro uniforme fu conosciuta come "La Banda Nera" (Die Schwarze Haufen).
Occupò varie piccole città come Rohtenburg e Tauber. Geyer si trasformò in eroe popolare della Franconia e di tutta la Germania.
Conducendo negoziati con il Magravio Kasimir di Brandeburgo-Ansbach-Bayreuth, il suo obbiettivo principale era vincere contro i principi territoriali e proporre una riforma dell'Impero caratterizzata dalle richieste dei contadini e dalla soppressione di tutti i privilegi del clero, prendendo il Vangelo come fondamento morale.
Non riuscì mai a convincere del tutto i contadini più radicali a causa delle sue origini nobili. Lo scenario cambiò anche per loro quando le truppe goverative condotte da Georg II Di Waldburg-Zeil inflissero severe sconfitte all'esercito ribelle; fu allora che i contadini accettarono di seguire i consigli di Florian Geyer e attraverso il suo aiuto tentarono di giungere ad un accordo di pace negoziando con il Magravio Kasimir.
Geyer si diresse verso Rothenburg per aspettare i diplomatici di Kasimir, ma durante quell'attesa i contadini vennero sconfitti nella decisiva battaglia di Inglostadt, nel sud della Franconia e a Königshofen. Geyer abbandonò Rothenburg e si diresse da solo verso nord.
Nella notte tra il 9 e il 10 gigno del 1525 fu contattato a Wurzburg dagli inviati di suo cognato Whilem von Brumbach che gli manifestarono l'intenzione di aiutarlo, ma durante il viaggio lo assassinarono pugnalandolo nel bosco di Gramschatz nelle vicinanze di Wurzburgo. Ciò che ne fu dei suoi resti non si seppe mai, secondo alcuni fu subito seppellito nel bosco stesso. I tentativi posteriori di cancellare dalla memoria storica il sollevamento contadino oscurarono definitivamente sia la sua "leggenda" che questi dettagli.
La sua vita fu caratterizzata dalla rinuncia volontaria ad una vita di lusso e piaceri per seguire le convinzioni e la speranza di un mondo migliore.
Gerhart Hauptmann, pubblicherà nel 1896 il libro "Florian Geyer" in cui il cavaliere "nero" sarà l'eroe principale dell'opera.
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