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Azione Giovani (AG) è il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, costituito a Rieti nel 1996.
In seguito alla svolta di Fiuggi del 1995 che aveva portato alla nascita di Alleanza Nazionale, nel 1996 fu organizzato a Rieti un congresso nazionale a cui presero parte i rappresentanti del Fronte della Gioventù, di Fare Fronte e del Fronte Universitario d'Azione Nazionale, ovvero le organizzazioni giovanili storiche del Movimento Sociale Italiano. Durante tale congresso furono riprese ed ampliate le tematiche già espresse a Fiuggi e si giunse alla decisione di fondere i tre gruppi giovanili partecipanti in un nuovo movimento giovanile denominato Azione Giovani. Venne eletto presidente Basilio Catanoso che in quel congresso ebbe la meglio su Alberto Arrighi. L'ultimo congresso in ordine di tempo si è svolto il 27 e 28 marzo 2004 a Viterbo, dove è stata eletta presidente del movimento Giorgia Meloni.
Il simbolo di Azione Giovani è costituito da una torcia tricolore sollevata da una mano verso l'alto ad illuminare simbolicamente il cammino.
La fiamma tricolore che sovrasta la torcia è inclinata verso destra sia per simulare il movimento, che per simboleggiare l'avanzare della passione politica nella propria vita e nella società civile.
Ogni anno nel mese di settembre si svolge a Roma, "Atreju", la festa nazionale di Azione Giovani.
IL nostro inno s'intitola "Il domani appartiene a noi" ed è cantato dal gruppo "La compagnia dell'anello".

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Azione Universitaria (AU) è il movimento studentesco universitario che fa parte di Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale.
Azione Universitaria è presente in tutti le principali università italiane, con oltre 40 federazioni sparse in tutta Italia. Presidente nazionale di Azione Universitaria è Giovanni Donzelli, eletto nel congresso tenutosi a Roma il 14 settembre 2005.
Il simbolo di Azione Universitaria è costituito da un libro e una feluca inscritti in una circonferenza tricolore.
Il libro rappresenta il quotidiano impegno negli studi degli studenti universitari.
La feluca rappresenta l'impegno civile degli studenti universitari nella società. Il riferimento è chiaramente alle note vicende di Curtatone, quando, durante il Risorgimento, un gruppo di 5000 volontari, fra cui numerosi studenti universitari toscani, resistettero eroicamente e a costo della loro vita all'assalto del ben più numeroso ed organizzato esercito austriaco comandato dal generale Radetzky. Tali studenti toscani indossavano la feluca, un cappello universitario in voga a quel tempo.
La circonferenza tricolore rappresenta un chiaro riferimento all'Italia ed ai valori dell'identità nazionale.
Per rafforzare l'indentificazione col partito di riferimento, Alleanza Nazionale, in alcuni atenei il movimento è presente col nome di Alleanza Universitaria.
In altri ancora, per continuità con passate denominazioni, il movimento è presente con il nome di FUAN.

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Azione Studentesca (AS) è il movimento studentesco delle scuole superiori che fa parte di Azione Giovani, organo giovanile di Alleanza Nazionale.
Responsabile Nazionale di Azione Studentesca è Michele Pigliucci.
Il simbolo di Azione Studentesca è la cosiddetta Croce Bretone, un simbolo tradizionale celtico che rappresenta e racchiude l'infinito susseguirsi del Ciclo della Vita: nascita - crescita - maturazione - invecchiamento - morte - rinascita.
Essa viene anche usata, in alcune culture, come talismano di protezione contro le negatività e come rinforzo dell'energia spirituale che vive nell'uomo.

Il Fronte della Gioventù, nasce dallo scioglimento della Giovane Italia e del Raggruppamento Giovanile dopo il 1968, fu il corpo e l'anima del Movimento Sociale Italiano. Non è definibile semplicisticamente come movimento giovanile: era un centro di fervente novità e combattività politica, di pulsione e militanza per il partito di riferimento, spesso anche in antitesi con esso nelle scelte ideologiche e di propaganda politica. Nel 1996 il Fronte della Gioventù cambia nome divenendo Azione Giovani. Possono cambiare i nomi, ma non la sostanza.
La gioventù ha sempre rappresentato il punto di maggior forza della destra Italiana, sembrava infatti incredibile agli occhi degli altri partiti che il Movimento Sociale Italiano, anche nei momenti in cui si trovava al 3%, avesse un movimento giovanile presente in tutte le città Italiane con parecchie decine di militanti pronti a scendere in piazza, volantinare e sostenere i propri valori. 
Gli anni hanno visto i nostri giovani battersi contro la partitocrazia, contro il comunismo, contro il capitalismo sfrenato, contro la mafia, contro corruzione di partiti come DC e PSI, contro l’aborto, contro la droga, a favore dell’identità nazionale dei popoli, contro l’immigrazione senza regole, a favore del rispetto per l’ambiente, a favore del recupero delle tradizioni e mille altre battaglie, tutto questo in momenti in cui essere un militante del FdG o del Fuan significava portarsi appresso la scomoda etichetta di fascista con relative aggressioni e piogge di insulti. 
Negli anni '70 ragazzi di destra furono uccisi dall’odio comunista perché Ebbero il coraggio di sostenere le proprie idee, ed è anche grazie al loro sacrificio che oggi siamo ancora qui a combattere le nostre battaglie in un mondo che finalmente ci da un po’ di spazio. 
Grandi battaglie sono state sostenute, molti ragazzi che oggi sono uomini sono passati nelle nostre stanze, molti ragazzi continueranno a passarvi ma oggi come ieri e come sicuramente domani un solo grido si leva dal nostro cuore: il domani appartiene a noi! 

La voce della fogna era un mensile diretto da Marco Tarchi, era la rivista più letta dai ragazzi del Fronte della Gioventù negli anni settanta. All'interno della rivista appaiono a puntate le avventure della Banda Balder, del disegnatore francese Jack Marchall, una tribù di barbari, elmo in testa e scure in mano, che ha una gran voglia di menar le mani. I Balder diverrann la mascotte del Fronte fino agli anni novanta. Il simbolo della rivista di Marco Tarchi è il topo nero.

Azione Giovani Sassari è strutturata nelle tre organizzazioni giovanili del movimento.

Il circolo territoriale di Sassari è intitolato a Sergio Ramelli, giovane camerata milanese degli anni '70 che subì vessazioni sia a scuola chee nella vita sociale in quanto militante del Fronte della Gioventù. Non rinnegò mai la sua fede, e sarà proprio per la sua coerenza, questo suo giovanile coraggio che portereranno i “nuovi partigiani” dalla falce e martello a "condannarlo a morte" nel 1975. La sezione turritana di Azione Universitaria è invece intitolata ad un altro martire della comunità giovanile della destra degli anni '70: Mikis Mantakas, studente universitario greco militante del FUAN ucciso il 28 febbraio 1975 a Roma.

"...Un colpo, due colpi, altri colpi sul capo, finchè non furon certi di aver finito. I loro volti eran nascosti dal rosso, come il tuo volto dal sangue che avevi già addosso. La morte di un tempo aveva la falce, la morte di oggi ha pure il martello; lasciò la sua firma su quel muro di calce, proprio di fronte al tuo cancello Per quarantasette giorni una madre ha sperato e pregato accanto al letto del figlio morente, fino a quando una notte il suo cuore ha ceduto. Ma alla gente non importavaniente. Era morto un fascista, non valeva la pena guastarsi l'appetito rovinarsi la cena. Era morto un fascista, andava in fretta sepolto avevan paura anche di un morto..." ZPM di Verona

 

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